LA CASA

 

 

L'antica struttura rurale, tipica del borgo carnico, è stata consolidata e ristrutturata in seguito al terremoto del 1976, sino all'anno 1983. 

Tali lavori hanno tenuto conto delle tipologie architettoniche locali (ballatoio, corte interna) e dei materiali costruttivi tradizionali della zona: uno di pregio è il tufo, ancora presente nei muri portanti dello stavolo accostato all'edificio principale, stavolo che presenta in parte anche il pregevole e centenario legno rovere. Dopo questi interventi la casa è divenuta abitabile sia d'estate che d'inverno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una seconda ristrutturazione è avvenuta nell'anno 2000 con la creazione al primo piano di 3 grandi camere con bagno e letti a castello capaci di ospitare 22 persone.

Oltre ad uno spazio verde all'aperto, la struttura offre al secondo piano mansardato spazi al coperto dove poter svolgere varie attività e laboratori anche in caso di maltempo.

Nel 1996 la famiglia triestina Gasser-Montecalvo ha acquistato la casa trasformandola da subito in colonia estiva per bambini e successivamente, nel 2003,  in rifugio escursionistico, rivolgendosi anche a gruppi di adulti, associazioni, cooperative sociali e aprendo così tale spazio ad una molteplicità di potenziali fruitori [escursionisti, minori e adulti svantaggiati, naturalisti e amanti della montagna]. 

 
 
           Dopo 2 anni di chiusura e a seguito di ulteriori lavori e migliorie, 
          il rifugio escursionistico "Casa Montana Col Gentile" ad agosto 2016                      ha nuovamente aperto le porte ai suoi ospiti sotto la conduzione di
  Anna Gasser, educatrice, animatrice e aiuto gestore nella precedente gestione.
... Alcune immagini degli interni ...
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